mercoledì 14 febbraio 2018

La bella,la bestia(anfibia),pantere e San Valentini assortiti:che c'è al cinema,oggi?



Post in collaborazione con 
Cannibal Kid di Pensieri Cannibali e James Ford di White russian !

Volevo cominciare il mio intervento parlando di come chiamare me, come "ospite" per questa rubrica, evidentemente fosse segno che i due blogger sono arrivati a raschiare il fondo del barile, ma ho notato che l'espressione è già stata usata da altri precedentemente, quindi evidentemente non solo nel barile non c'è più nulla da raschiare, ma il barile è stato buttato, e si è cominciato a scavare sotto di esso. Dopo di me, da queste parti, cominceranno ad arrivare blogger che si occupano di mazze da golf, diete o che spiegano come creare il proprio bidone di compost in salotto, mimetizzandolo con l'arredamento.

La forma dell'acqua – The Shape of Water
"Mi hanno detto che stando a mollo la pelle ringiovanisce!" "Esci Ford,non funziona!Ci ho già provato pure io!"

Lazyfish: Ma veniamo ai film in uscita in questa settimana di San valentino: il primo è "La forma dell'acqua – The Shape of Water", che esce proprio il 14 e, oltre ad avere al volante il mitico Guillermo del Toro, che adoro dai tempi del meraviglioso "Il labirinto del fauno", ha sulla carta tutti i numeri per piacermi: una grande produzione, begli effetti speciali, una storia d'ammmmore tormentata fra due esseri molto diversi fra loro, peccato per il Leone d'oro vinto a Venezia che, con l'Orso d'oro di Berlino, a casa mia grida sempre PACCO!!! Spero non sìa il caso.L'ambientazione, anni 50/60, unita alle atmosfere anfibie, mi ricorda molto Bioshock, un favoloso videogioco che ho amato molto.Ho scoperto googlando le immagini per questo articolo,che qualcuno ha avuto ispirazioni più che romantiche da questo film...(cliccami se hai + di 18 anni)
Cannibal Kid: Siamo all'appuntamento di San Valentino, ma qui da queste parti solo per questo non è che si diventa più teneri e sdolcinati. Dico subito quindi che io parto da premesse opposte a quelle di Lazyfish, visto che Guillermo del Toro in passato raramente mi ha fatto impazzire, la storia stile La Bella e la Bestia non è certo una bella premessa e degli effetti speciali non me ne importa una mazza. Il fatto che abbia vinto il Leone d'oro invece per me è un notevole motivo di vanto, nonché una ragione per recuperarlo subito. Io infatti il film l'ho già visto e presto ve ne parlerò, a modo mio...
Comunque Melissa P. su una cosa c'ha ragione: se abbiamo invitato lei, siamo davvero al di sotto del barile...
No, dai, scherzo! Altri due o tre pessimi elementi da chiamare ce li abbiamo ancora.
Ford: Guillermo Del Toro è sempre stato piuttosto ben accetto da queste parti, ed ha avuto i suoi momenti migliori con i due Hellboy e lo splendido Il labirinto del fauno. Cosa accadrà, dunque, quando il film che ha sbancato Venezia giungerà al bancone del Saloon? In barba a San Valentino ho già visto questa pellicola due o tre settimane or sono, e attendevo il momento dell'uscita in sala per poter cavalcare l'onda del maggior nominato alla prossima Notte degli Oscar. Quale sarà stato il risultato? Prestissimo lo scoprirete.
Nel frattempo, non vedo l'ora di scoprire cosa ne penseranno la nostra ospite della settimana Lazyfish e soprattutto il mio tanto detestato rivale Cannibal: che possa essere l'inizio di una nuova Blog War?


Black Panther
Se lo chiedete a me,dopo il blackwashing di Heimdall in Thor,della Torcia umana in F4 e del
 gunslinger nella Torre nera,questo dovevano farlo biondo con gli occhi azzurri!

Lazyfish: "Black Panther" era un fumetto che l' editoriale Corno mi propinava sempre come seconda/terza storia nelle testate Marvel che pubblicava e seguivo nella mia gioventù (lasciamo stare che anni erano, probabilmente persino Ford era giovane, all'epoca), e non è mai riuscito ad interessarmi minimamente. Certo i film di adesso sono tratti dalle versioni moderne di quei personaggi, e da quanto vedo online il film sembra una figata tamarra che da queste parti potrebbe riscuotere un buon successo. Da completisti della Marvel, in ogni caso daremo una chance a re T'Challa. Non potrà essere peggio di Iron Fist,comunque!
Cannibal Kid: Lazyfish più vecchia di Ford???
Naaah, non ci credo. Altrimenti vorrebbe dire che è la versione al femminile di Matusalemme.
Il film, come al solito quando si tratta di prodotti Marvel, negli Usa ha ricevuto recensioni entusiastiche. Del tipo che ha il 100% su Rotten Tomatoes. E questa è una cosa che io proprio non capisco. Nemmeno alcun capolavoro nella storia del Cinema ai tempi della sua uscita ha mai ottenuto consensi unanimi. Nessuna cosa in generale può piacere a tutti. Soprattutto, non un film Marvel. Questa cosa quindi ha un'unica spiegazione: i giornalisti che hanno visto la pellicola in anteprima sono stati pagati profumatamente da un certo Topolino, con soldi oppure con gadget pucciosi.
Detto questo, Black Panther ha un ottimo cast, una colonna sonora figosa curata da Kendrick Lamar e il regista Ryan Coogler, nonostante in passato abbia lavorato con Stallone, è uno dal potenziale notevole, quindi il risultato potrebbe essere piuttosto valido. Anche se non da 100% di consensi.
Ford: da ex accanito lettore di Fumetti, il personaggio di Black Panther non mi ha mai detto granché, e l'ho sempre considerato un personaggio tutto sommato minore del mondo degli Avengers. Eppure, sarà per la colonna sonora, per una certa quale atmosfera tamarra o la regia di Ryan Coogler - regista del più che discreto Fruitvale Station e dell'ottimo Creed -, ma sono molto, molto curioso di questa proposta "black" del Cinematic Universe.


A casa tutti bene
La crème de la crème del cinema italiano!Certa un pò avariata,magari...


Lazyfish: Di Muccino ho visto 2 film in vita mia: "L'ultimo bacio", che mi aveva fatto davvero schifo, e "Sette anime", che invece mi era piaciuto molto. "A casa tutti bene" sfoggia un cast discreto, sembra ben fatto e potrei recuperarlo prima o poi, anche se la lista di film italiani da vedere senza il mio lui (che li detesta) è tanto lunga che, per darvi un'idea, non ho manco visto "Perfetti sconosciuti", ancora. Questo trabocca di paturnie relative alla famiglia che non so se ho la forza di affrontare, in questo momento.
Cannibal Kid: Pure in questo caso opinione opposta rispetto a quella di Lazyfish, che oggi sembra rivelarsi la mia nuova nemesi peggio di Ford. L'ultimo bacio era esagerato, troppo urlato e corso dai suoi personaggi, però all'epoca dell'uscita mi era sembrato una piacevole boccata d'aria fresca per il cinema italiano che allora doveva ancora risorgere. Sette anime invece era una stronzat**a di proporzioni galattiche che non a caso ha rischiato di mettere fine alla carriera hollywoodiana di Muccino, e non solo hollywoodiana.
Ma poi non hai mai visto lo splendido Perfetti sconosciuti?
Corri subito a recuperarlo, Mela, che un bel film al giorno toglie il Ford di torno.
Ford: di Muccino apprezzai, ai tempi, soltanto il genuino - del resto allora era ancora praticamente uno sconosciuto - Come te nessuno mai, finendo per detestare gradualmente tutta la sua produzione successiva, culminata con merdate atomiche uscite negli States, tra le quali, a malincuore dovendo dare ragione a Cannibal, metto Sette anime, una roba che mi fece, ai tempi, vomitare anche le budella.
Sinceramente, di recuperare quest'ennesimo ritorno della fine degli anni novanta con Accorsi e compagnia non ho proprio alcuna voglia.

Hannah
In questo film mi spoglio!Adesso sì che non vedete l'ora di venire al cinema,eh?

Lazyfish: Produzione Italo-franco-belga, "Hannah" vede protagonista un'anziana Charlotte Rampling, col marito in prigione, il figlio che la odia e, come dire, mi ha stracciato le palle già dal trailer. Già i film con protagonisti vecchi mi fanno tristezza ed un po' ansia, aggiungiamoci che la storia non è proprio un'allegria... me lo risparmierò supervolentieri.
Cannibal Kid: Ooh, finalmente. Qui sì che siamo sulla stessa lunghezza d'onda! Abbasso i film sui vecchi, abbasso i vecchi, e quindi abbasso Ford!
Ford: i film sui vecchi funzionano se si parla di Expendables o Gran Torino, ma in questo caso prevedo una rottura di palle radical che non riuscirebbe ad immaginare neppure il mio nemico Cannibal. Cinque alto dunque a Lazyfish ed approvazione per la bocciatura.


Hostages
Belli de mamma.Sarà il casting o son tutti così bruttini i georgiani?

Lazyfish: Tratto da un tragico fatto vero accaduto nella Georgia russa negli anni '80, "Hostages" potrebbe essere un thriller niente male e ben recitato, malgrado l'aspetto squallidino e la povertà (di mezzi cinematografici) generica che emana il trailer che lo riguarda. Credo finirà anche questo nella lista degli eventuali recuperi in home video, con tutta la calma del caso. Eventualmente vedrò prima cosa ne dicono i miei blogger di fiducia (no, non ho detto Cannibal e Ford).
Cannibal Kid: Tipico mattonazzo russo buono giusto per l'autore di White Russian, o potenziale sorpresa internazionale della settimana?
Credo che aspetterò il giudizio di qualcuno che ne capisce davvero di cinema...
Peccato che, a parte me, non mi venga in mente proprio nessun altro.
Ford: questo thriller ad ambientazione sovietica potrebbe essere una buona scusa per una serata a base di White Russian - come se ne avessi bisogno - o per un ritorno alla guerra tutt'altro che fredda con Cannibal, eppure non riesco ad essere ispirato rispetto al recupero. Sarà l'influenza del Pescepigro o della pigrizia di Cannibal?

San Valentino Stories
Questa stronzata di Cupido che è nato a Napoli sarei tanto curiosa di sapere
da dove l'hanno tirata fuori...anzi, preferisco non saperlo.

Lazyfish: "San Valentino Stories" è un film ad episodi (ma non erano passati di moda almeno 30 anni fa?) ,di ambientazione/produzione/protagonisti partenopei, perchè, come recita il flano, "Cupido è nato a Napoli". Sì, vabbè, parliamoci chiaro: ho visto il trailer, che mostra solo scene non parlate, ma io, oltre alla colonna sonora del promo, che consta di una canzone strappacuore, già vi sento abbaiare, cari protagonisti supersconosciuti di questo filmetto, e quindi mi terrò ben lontana da qualsiasi cosa vi riguardi.
Cannibal Kid: Chiudiamo questo appuntamento di San Valentino con una nota positiva. No, non intendo quelle del trailer inascoltabile, oltre che inguardabile, di questa pellicola neomelodica a episodi che non credo vedrò mai nemmeno sotto tortura. A meno che l'alternativa non sia un concerto di Gigi D'Alessio. Intendo perché almeno su questo “film” torno ad andare d'ammore e d'accordo con Lazyfish. E credo che pure Ford in questo caso sarà sulla nostra stessa lunghezza d'onda. Un piccolo miracolo di San Valentino?
Ford: miracolo di chiusura di San Valentino, perfetto per questa rubrica ormai definitivamente a tre, la stroncatura il più pesante possibile di questa roba, talmente indigesta da farmi rivalutare perfino le peggiori proposte radical di Cannibal Chic. Personalmente, credo potrebbe farmi lo stesso effetto di un concerto di D'Alessio. E credetemi, non sarebbe bello da vedere.



martedì 23 gennaio 2018

I libri che ho letto nel 2017 - #librilettidallamela


Quest'anno, ho deciso di parlarvi dei libri che ho letto, nell'anno appena finito, in rigoroso ordine cronologico;mi spiace solo che ciò porti ad avere, come immagine di anteprima, un libro che non mi è piaciuto affatto, ovvero l'odiatissimo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

Dovete sapere che, nella libreria dove lavoro, ho una collega che praticamente la venera(ciao Chiara!), e sono secoli che mi fa una testa così su quanto è figa la Austen, sulla sua tagliente analisi della condizione della dddonnaa ai sui tempi, bla bla bla.
Io ho sempre risposto:per me sta Austen è un pacco.

Ma visto che ci siamo battibeccate sul mio averlo deciso dopo aver letto, nel 2015, il suo incompleto "I Watson"(ne scrivevo qui), e mi sembrava giusto darle ancora una possibilità con uno dei suoi lavori più apprezzati, mi sono imbarcata nella lettura di questo mattone.Prima ho provato in inglese, ma visto il linguaggio vetusto, la lingua estera e la storia barbosa, non andavo nè avanti nè indietro;mi sono fatta consigliare dalla collega, allora(che già mi aveva scelto il titolo), quale fosse la traduzione migliore, ed ecco quindi che ho preso in mano questa Garzanti.
Niente da fare, io e la signorina Jane non ci prendiamo proprio.
Trovo le sue storie noiose, deprimenti ed niente affatto 
scorrevoli, per niente interessanti.
Ora posso dire che non ci vedremo mai più!


Molto interessante invece questo saggio Di J.P. Galibert, I cronofagi, che parla non solo degli oggetti che mangiano il nostro tempo, ma anche del come, nel capitalismo dei nostri giorni, si crei reddito praticamente al nulla, si vendano cose alle quali noi stessi abbiamo contribuito ad aumentare il prezzo e la richiesta;ad esempio vestiti di certe marche(mettiamo Nike) che costano enormemente più del loro vero valore, e chi ha contribuito a fare sì che la gente sìa disposta a pagarli tanto?La gente stessa, che ha indossato precedentemente altri abiti della stessa marca col logo in evidenza, ha condiviso foto sui social, ha creato, in buona sostanza, l'aura di figaggine che ci spinge a comprare l'ultimo modello di sneaker anche se costa un occhio...l'azienda ci rivende una cosa il cui valore l'abbiamo in parte creato noi, non è pazzesco, a pensarci bene?

Ci sono anche discorsi in cui spiegano come, per certe megaziende, in realtà il guadagno vero non sìa più manco il prodotto che vendono, ma maneggi finanziari vari che, con i titoli in borsa etc etc, contribuiscono al benessere economico dell'azienda molto di più di quello che dovrebbe essere il loro 
core business.


Leggerissimo, fresco, divertente, la biografia di Gene Wilder l'ho letta tutta d'un fiato e mi è piaciuta da matti.Incentrata sopratutto sulla sua partecipazione a quel capolavoro che è Frankensteinn jr, parla comunque di tutta la sua carriera, del suo rapporto con Mel Brooks e di come a volte, per creare una carriera meravigliosa ci sìa bisogno di alcune piccole, incredibili coincidenze...o vogliamo chiamarlo destino?


Di Giacomo Festi avevo già letto il carinissimo Vita da scarabocchio(ne parlavo sempre qui), ma questo è davvero un scalino sopra tutti i suoi altri.Una storia bellissima, che ruota attorno al personaggio di un libro che è cosciente di esserlo, e cerca di fuggire dalla sua storia passando per altri libri, ma viene inseguito dai temibili "uomini grigi" ,che vogliono riportarlo nella sua storia e ristabilire l'ordine;l'ho trovata una bella allegoria della vita vera, dove le persone ecentriche o fuori dal comune sono sempre spinte, dalla società, dai conoscenti, dai  datori di lavoro, a "rientrare nei ranghi", e a comportarsi come ci si aspetta da loro.
Un finale stupefacente e scene da brivido, scritto davvero bene, appassionante, coinvolgente.
Compratelo e fatevi un favore!!!


Altro saggio che mi è piaciuto davvero molto, "il mondo secondo star wars", di Sunstein, analizza le trame ed i personaggi della saga da punti di vista filosofici, politici, sociologici, religiosi e chi più ne ha più ne metta!
Vabbè io sono una fan dei film, e certe analogie erano abbastanza ovvie, ma tante altre mi hanno lasciata davvero spiazzata.
L'ho letto in prestito ed ora mi spiace,perchè avrei già voglia di rileggerlo.
Abbonda di aneddoti sulle origini della saga, il suo inaspettato successo planetario, e tante altre cose.


Il primo libro che ho letto su Google libri, e che mi ha aperto il mondo della lettura su cellulare;stavo tornando dalle vacanze, avevo finito i libri, e ne ho approfittato per leggere questo, che credo sìa il secondo libro che abbia mai scritto questo giovane, dotatissimo ragazzo; qui si vede ancora una scrittura acerba, ma la storia è piuttosto carina e si è lasciato leggere in un batter d'occhio.
La comodità di avere un libro sempre in tasca (nel cellulare) è incredibile!
E voi, cosa fareste, se ad un certo punto diventaste invisibili???

***

A proposito di letture sul cellulare:qualcuna di voi usa Wattpad?
Mi sono resa conto che non avevo incluso,nel post precedente(libri letti nel 2016) questo libro di Bianca Ferrari, che in realtà è il primo che avevo letto su uno smartphone, ma essendo che Wattpad l'ho installata solo sul cellulare "da divano"(uno vecchio che uso col wi-fi, senza sim), non avevo apprezzato la portatilità della cosa ;)
Se vi piace la letteratura rosa con una generosa spruzzata di pepe, dateci un'occhio!Magari scegliete un'altro lavoro dal suo profilo però, perchè Wild lake sta per uscire per una piccola casa editrice come book on demand, e quindi verrà presto rimosso dal sito...potrete comunque comprarlo nella collana Un cuore per capello, a breve.


Bill Bryson gira per casa mia da anni, il Khal ha letto 4 libri suoi anni fa(io devo ancora leggerli), ho cominciato a conoscerlo invece con questa raccolta di scritti (pubblicati come colonne su non ricordo che giornale),che parlano del suo ritorno nel paese natio, ovvero gli USA, dopo 20 anni vissuti in Inghilterra; le piccole/grandi differenze culturali fra i due mondi, che parlano(quasi) la stessa lingua ma sono diversissimi sotto molti aspetti, sono lo spunto per confezionare un libro arguto, spassoso, pungente, che ha l'unica pecca però di essere per certi aspetti un pò datato, essendo questa una ristampa recente di un libro in realtà edito nel 98...e gli stati uniti di 20 anni dopo sono, giocoforza, piuttosto diversi.Ma tant'è.Io ve lo straconsiglio comunque!
E a questo punto non vedo l'ora di leggere anche(tantopiù che li ho già a casa)America perduta, In un paese bruciato dal sole, Notizie da un'isoletta e A spasso nei boschi(da cui han tratto il bel film con Robert Redford!) 




Ho sempre pensato che Gaiman potesse essere roba per me, che adoro i romanzi di fantascienza, i fantasy e le cose un pò gotiche;l'autore di Coraline, Sandman, Nessun dove etc etc, ha dovuto aspettare che mi guardassi la serie tv tratta da questo suo American Gods, annoiata da essa decidessi di leggere il  libro, ed entusiasta del libro tornassi a finire la serie(ne parlavo qui).+
Questa edizione conteneva in appendice degli interessanti diari di Neil su tutto quello che succede dopo che il libro vede la luce;promozioni, incontri con i lettori, sessioni fotografiche e quant'altro.

Dev'essere un tipo con i piedi per terra,questo Neil.
Non so dirvi quanto mi va a genio!!!
Non la definirei una scrittura leggera, nondimeno mi ha appassionato davvero tanto, questa storia di dèi antichi e (un pò) dimenticati e dèi moderni, legati ai media ed alle nuove tecnologie, che si danno battaglia, devo ringraziare di cuore la brava e simpatica Marika, del blog Redrumia, per avermi fatto innamorare di lui come persona con questo suo post, facendomi finalmente prendere in mano i suoi libri e facendomi innamorare di lui anche come scrittore.Nel 2018 qualcosa di suo lo leggerò sicuramente!



A proposito di Marika... questa adorabile ragazza ha anche scritto il suo primo libro, Per l'Amor di Asgarded è divertente come io lo abbia letto, subito dopo American Gods, senza rendermi conto che anche questo pescava dalla mitologia norrena(sveglia Mel!Il titolo doveva farti venire qualche dubbio...).Si parla della fuga da casa di Andrea, che grazie all'incontro con un certo Dio prenderà una piega ben più avventurosa del previsto!Ovviamente qui il mood è nettamente diverso, si tratta di un librettino leggero per ragazzi, scritto da un'esordiente e quindi ancora un pò acerbo nello stile e nello storytelling, ma comunque intravedo un potenziale enorme, e anche da adulta l'ho trovato più che piacevole.Letto in pochissimo, usando l'app Kindle per Android (unico formato disponibile al momento).Aspetto che la signorina sbocci in una grande autrice, nel frattempo leggete il suo blog che è bellissimo!
(anche se ha le immagini che scorrono che mi fanno mal di pancia lol)



Zerocalcare ha mandato fuori la prima parte di un libro che, come dice la descrizione sul sito Feltrinelli, parla delle cose che ci rendono umani.Io vi posso dire che, anche stavolta, mi sono ritrovata in moltissime delle situazioni proposte, ma in particolare mi è piaciuto molto il tema dolceamaro del coming of age, in questo volume Zero rivisita tanti dei suoi personaggi che abbiamo visto giovani, ribelli, inquieti, e ci mostra cosa succede quando gli anni passano, come si cambia,i sogni diventano illusioni e poi disillusioni.
Non c'è più la cameretta ed i plumcake, c'è una casa grande tutta sua, dove l'amico di sempre però mica si sogni di stabilirsi a scrocco, perchè Zero è diventato un pò borghese e questo amico un pò losco con una mezza/forse condanna ai domiciliari in casa non gli va tanto...
Non vedo l'ora di vedere dove va a parare con la seconda metà, cmq gran bel lavoro pure questo.
Dàje!



Ancora Festi, stavolta però devo dire che sono rimasta delusa.
Mi aspettavo un libro dalla storia fantasiosa come tutti i precedenti, ed invece mi sono trovata fra le mani il racconto di una giornata storta, puro e semplice, con un protagonista spocchioso, odioso, invidioso di tutti e pronto a giudicare la mediocrità della gente senza capire che il primo mediocre è lui.
Davvero fastidioso, sebbene la scrittura sìa maturata e Giacomo sìa diventato uno "scrittore vero", tanto che l'ho regalato appena finito.
Al prossimo libro che (ne sono certa) pubblicherà, vedrò prima di indagare se è una storia di quelle che può piacermi o no ;)



Massimo Cotto è il giornalista musicale che vanta il maggior numero di pubblicazioni come autore;ultimo della lunga lista è questo Rock therapy, appassionante raccolta di storie ed aneddoti legate a canzoni più o meno celebri, ad artisti più o meno osannati, raccolte in capitoli relativi alle patologie che potrebbero alleviare o addirittura guarire;certo non si parla di malattie gravi,  ma certe canzoni aiutano sicuramente a migliorare stati d'umore come ansia,depressione,mal d'amore...e senza effetti collaterali!
Scritto in maniera molto scorrevole ed accattivante,mi è piaciuto da morire.

La foto ha come sfondo due vinili, Trash di Alice Cooper e Dynasty dei Kiss, due artisti che personalmente trovo MOLTO terapeutici!!!

Avete letto qualcosa di questi libri?
Vi sono piaciuti?Vi ho fatto voglia di leggerne qualcuno?
Fatemelo sapere nei commenti!!!!

Se avete voglia di essere aggiornati in tempo reale sulle mie letture, seguite l'hashtag #librilettidallamela su instagram :)



lunedì 1 gennaio 2018

Alieni, atipici, sangue, divinità, supereroi e cose ancora più strane...serie TV autunnali(e recuperi tardivissimi) Netflix e non solo.

Rieccomi con una nuova infornata di serie TV viste di recente!
Ve ne parlo nell'ordine in cui le ho viste,anche se alcune sono cose che ho recuperato ben dopo la loro uscita.


 

 La prima è decisamente rappresentativa in quel senso;uscita a fine 2015, sono venuta a conoscenza della sua esistenza solo di recente, e subito ho voluto recuperarla, all'urlo di "you had me at Charles Dance"!Il britannico dall'aria autorevole e la voce sexy che interpreta Tywinn Lannister in Game of thrones, praticamente, che qui interpreta un alieno che, con la sua razza, sbarca sulla terra per, dicono, aiutare gli umani a risolvere i loro problemi e conflittualità.Ma sarà proprio così?

La mini serie dura solo 3 puntate, e devo dire purtroppo perchè, in un mondo di serie di 15 puntate dove non succede una ceppa, qui di carne al fuoco se ne mette parecchia, ma alla fine si è obbligati a tirarle via mezza cruda(a me non spiacerebbe, ma diciamo che è pollo e non è il caso); cose che avrebbero potuto trarre vantaggio da un accumulo dell'hype più sostanzioso, come ad esempio il vero aspetto degli alieni, tenuto nascosto all'inizio per non sconvolgere gli umani, ma rivelato alla fine comunque presto, visto che abbiamo solo 3 episodi, pur se lunghetti!
Sul vero aspetto degli alieni devo dire che è un'idea che mi è piaciuta da matti, anche perchè fa pensare al fatto che probabilmente erano già venuti in passato, essendo presenti in parecchie raffigurazioni anche vecchie di secoli...
Tratta da un vecchio romanzo di Arthur C.Clarke, autore con Kubrick anche della sceneggiatura di 2001:odissea nello spazio, viene adattato da Syfy con un risultato più che apprezzabile,sebbene non manchino i difetti;la recitazione è un pò disomogenea, abbiamo mostri sacri come Dance,attore anche di teatro e cinema,e il Dale Barbara(Mike Vogel) di Under the dome come protagonista,che per me è abbastanza un carciofo, come attore;ed anche lo storytelling come dicevo fa un pò acqua, tante cose rimangono nell'ombra per quest'aria di "presto presto dobbiamo chiudere", con qualche episodio in più si sarebbe potuto dare più respiro al tutto.
Comunque mi è piaciuta! 



Vista praticamente all'uscita, spentolando, la serie segue le peripezie di Sam, un 18enne con disturbi dello spettro dell'autismo(un ottimo Keil Gilchrist), mentre cerca di condurre una vita più o meno normale, con l'aiuto della famiglia, della sua terapista e del mitico amico/collega Zahid, prezioso dispensatore di consigli riguardo il rapporto col gentil sesso.
Già perchè il nostro, malgrado le difficoltà nel comprendere i comportamenti altrui, foriere di parecchi dei momenti più buffi del telefilm, ed il suo essere "senza filtro", particolarmente spinoso in quei momenti in cui farebbe meglio una bella bugia che una brutta verità, riesce anche a trovarsi una ragazza che si innamora di lui e lo capisce.Il tutto è raccontato con tono leggero, per tutta la serie tranne l'ultima puntata, in cui Sam ha una brutta crisi e ci si rende conto che sì, la serie fa ridere, ma la situazione di chi soffre di questi disturbi è tutt'altro che divertente :/ brava anche la Jennifer Jason Leigh, che interpreta la mamma di Sam, tanto abituata a proteggere il suo bambino speciale, da non riuscire a metabolizzare il fatto che non sìa più tanto un bambino.
Bella,fresca,particolare.



Sgombriamo subito il campo:
SI',questa serie è stata creata per un target di pippaioli sedicenni, a cui mostrare culi, tette, gore, corse di macchine e tamarrate a pioggia come se non ci fosse un domani.
NO non ha nessun spessore culturale o gran performance recitative(tranne una strepitosa eccezione)
OVVIAMENTE ce la siamo stragoduta!!!

Girata alla grindhouse, ovvero con lo stile di quelle pellicole anni 70 a basso costo che venivano spesso proiettate a due a due nei cinema, questa serie parla di una gara di automobili che, in un futuro in cui la benzina e l'acqua sono diventate entrambe ipercare, vanno a sangue.
Sì, sangue umano,che viene inserito nell'automobile mediante 
una specie di macinapersone presente nel cofano.

Suona abbastanza fuori di testa?

E' perchè tutta la serie lo è, e va guardata con la testa scevra da snobismi artistici di qualsiasi tipo: birra, popcorn, rutto libero e voglia di divertirsi e lasciare fuori i pensieri.
La regia è molto bella, e sebbene la recitazione sìa di qualità media(spesso mediobassa), io ne avrei guardate altre 100 puntate solo per un grandissimo personaggio, ovvero Slink, il mastro cerimoniere che ha il volto di Colin Cunningham, meglio conosciuto come il Pope di Falling Skies;abbiamo visto la serie in originale e la sua parte, a 360°, l'ho trovata STRE-PI-TO-SA!
Sia per quanto riguarda la scrittura del personaggio, sia per quel che concerne la recitazione.
Purtroppo io l'ho vista recentemente, mesi dopo che la sua morte prematura era già stata decisa...cmq la serie è godibile anche da sola, è piena di idee belle ed io vi consiglio, se vi piace ad esempio Ash vs evil dead, di non farvela scappare!
I'll miss u, Slink!




Avevo cominciato a guardarla per arenarmi dopo 3 puntate circa;la trovavo troppo lenta, verbosa, sopratutto nelle parti con protagonisti Shadow e Mr. Wednesday, scene solitamente commentate, come colonna sonora, da una specie di jazz freddo che non ha smesso di urtarmi fino all'ultima puntata.
Sono contenta però, dopo aver letto il bellissimo libro da cui è tratta la serie, di averla ripresa e finita.Nelle puntate successive i personaggi sulla scacchiera cominciano ad essere molti di più, la storia si fa più interessante e, soprattutto nelle scene con protagonisti i "nuovi dei", vivace.Fra questi spicca una camaleontica Gillian Anderson, vestita ora da David Bowie, ora da Marilyn Monroe etc etc(interpreta Media).


Nel cast anche Pablo Schreiber (Pornstache in Orange is the new black) che interpreta Mad Sweeney, Ian MacShane nella parte di Mr.Wednesday/Odino, ed il mio adorato Peter Stormare che veste i panni di Czernobog.
La serie è ricca di immagini davvero potenti, di una drammaticità Caravaggesca, e devo dire l'ho rivalutata talmente tanto, che quasi quasi farei un rewatch totale della prima stagione, in attesa della seconda che arriverà nel 2018.


Se anche voi l'aveste vista, ed avreste voglia di approfondire i riferimenti mitologici in essa contenuti,consiglio di guardare l'interessante video qui sopra!



Di Stranger things mi sono innamorata con la sua prima stagione, l'anno scorso, e anche stavolta, anche se il cuore non batte più come ai nostri primi appuntamenti, non mi ha deluso.Certo molte dinamiche sono diverse, alcune mi sono piaciute di più, altre di meno, ma nel complesso anche questa seconda stagione, a casa nostra, è andata divorata in men che non si dica.Bellissimo il rapporto fra 11 e lo sceriffo Hopper, che la nasconde e funge per lei da figura paterna, bella la figura di Steve che, da belloccio smidollato, si trasforma nell'eroe che difende i ragazzini dai demo-dogs a colpi di mazza chiodata, e bello anche il coming-of-age di 11, che passa attraverso la famigerata settima puntata, tanto bistrattata dai più ma che io ho molto apprezzato, proprio perchè getta le basi per ampliare l'universo di ST in maniera esponenziale.
I momenti memorabili di questa stagione non si contano, ma ricorderò particolarmente il ballo di fine anno, che mi ha fatto versare lacrimucce di tenerezza per Dustin, lo sbocciare dell'amore fra Jonathan e Nancy(divertentissima la scena un pò da film anni '50-60) l'epica scena della chiusura del portale  da parte di 11.

Nuovi personaggi sono stati introdotti, come gli interessanti Max e suo fratellastro Billy (<3), staremo a vedere cosa succederà nelle prossime due, già confermate, stagioni!





Non sono mai stata una superfan del Punitore come fumetto, e, dopo la delusione di Defenders (ve ne parlavo qui), partivo prevenutissima, nei confronti di questa nuova marvellata Netflix.
Devo dire che, malgrado una certa lentezza nei primi episodi, sono stata conquistata da questa versione di Frank Castle, che nei precedenti film tratti dal fumetto era stato più o meno bistrattato, fatto salvo forse in War Zone; Jon Bernthal (lo Shane di The walking dead) ha fatto un lavoro meraviglioso nel rendere la personalità spezzata di un uomo che ha perso tutto, e lotta per trovare verità e vendetta.Nel cast anche Ben Barnes, già visto di recente in Westworld e famoso sopratutto come il principe Caspian di Narnia, e Deborah Ann Woll, che riprende la parte di Karen come in Daredevil.
Bella storia, ben scritta, ben diretta, ben recitata.
Un prodotto davvero solido.
Aspettiamo la seconda stagione!!!



Avete visto queste serie?Le conoscevate?Vi sono piaciute???
Fatemelo sapere qua sotto!!!!

Buon 2018 a tutti :)





sabato 2 dicembre 2017

Capelli di tutti i colori + Heavy rotation autunnale,ovvero Settembre,Ottobre ma buttiamoci pure dentro Novembre!


Credo di non aver mai impiegato tanto tempo per scrivere un post, a parte le tante foto(+ foto=più tempo), sto dietro a questa bozza da quasi 3 settimane, qua ultimamente la situazione è un macello, fatto sta che, ora che finalmente riesco a scrivere il post bimestrale, è passato pure novembre,ed i mesi
 sono diventati 3 XD
Fate pipì,prendete una bibita,insomma stavolta MEGAPOST!

Ho messo in uso questa megatrousse della Front cover che avevo ricevuto in beauty adoption un po' di tempo fa, vicino ad essa vedete il
Kiko colour sphere 34, una scatolina che dovrebbe contenere il pigmento MAC Frost(dico dovrebbe perchè l'ho preso su EBAY come sample,e chi mi garantisce cosa c'è dentro?);sotto c'è la solita base UDPP(che dovrei sbrigarmi a finire), un Kiko eyetech verde acido, e un eyeliner cangiante estratto dalla trousse che cambia un pò colore a seconda della luce,un pò viola un pò verde un pò rosa.Molto carino ma un po' asciuttino...

Qui sotto un po' di foto dell'interno della scatola: 


questi qui sopra sono i miei preferiti,sopratutto Redfern.


Di questi ho apprezzato molto Thundersky purple,viene un pò marrone/violaceo, mi ricorda quei pennarelli che ti trovavi nei set da piccola, pensavi di poterci fare i tronchi degli alberi, ed invece erano dei viola travestiti, e l'albero sembrava avesse una brutta malattia della corteccia XD 
Anche l'oro in crema non è affatto male,i tre a sinistra li ho provati appena.


Per il trucco del viso,ho continuato ad utilizzare la crema colorata Erbolario, poca alla volta perchè, come vi dicevo, altrimenti si ossida, con le ore, e diventa troppo scura, per me.Per fissarla ed aumentare l'effetto coprente, ho utilizzato la cipria Get picture ready di Essence,trovo che svolga il suo lavoro egregiamente;la ricomprerò senz'altro.
Continuo a sfruttare l'ombretto rosa di Elizabeth Arden come blush, mi piace sempre molto l'illuminante di Revolution, e la terra della palette viso W7 comincia ad agonizzare.Mi resta il blush pescarancio,che temo dovrò aspettare di sfruttare in estate(sono tornata pallida e per me è davvero forte)


Ho inaugurato il mascara della Organic wear, (qui vedete lo spazzolino)devo dire che non mi impressionato affatto.D'accordo che vengo dal Doll eyes(recensione qui),ma questo è davvero poveretto.Viene sottilino,con le ore sparisce, ok è naturale, volevo provarlo per quello, ma non lo riprenderò,una volta finito. Secondo mascara inaugurato il Mega Volume Hippie di l'Oreal, risultato decisamente migliore, e poi pagato 5 euro in megapromo, yeeah!
Tanto odio solo per la colla dell'antitaccheggio, che non viene vìa :/
A destra il Full coverage di Kiko, vicino all'eyeliner Body shop che comincia ad essere secchino;a sinistra in basso, le matite Ebano di Neve e Layla 21 per labbra, Perfettina di Neve,un kajal verde chiaro di l'Oreal, un Khol nero sempre di l'Oreal.


Come rossetti i più usati sono stati il MAC Retro matte Kabuki magic in Fallen angel, il matitone Super saturated di Urban Decay in Big Bang, Saint Germain di MAC, Essence Matt matt matt 03 ed un rossetto rosso Clarins, il 716.


Veniamo alle foto dei look, così vi racconto anche le mie peripezie tricologiche degli ultimi mesi;qui sopra potete vedere Redfern, Fudge e Black Jack.Volevo fare l'halo smokey che c'è sulla scatola, ma dopo il primo tentativo, dove l'avevo riprodotto pari pari, ho visto che mi piaceva di più non chiudere il rosso col nero in alto, ma lasciare il colore così,aperto in alto e sfumato.Base UDPP su tutto l'occhio,sulla palpebra mobile ho aggiunto un pò di matita nera sfumata,prima degli ombretti.


Sulle labbra Fallen angel, che, sarò impedita io, mi ha dato qualche problema per avere una copertura omogenea, al pari della tinta HD di Inglot, di colore simile, che ho comprato l'anno scorso.


I capelli erano quasi completamente biondi(a parte qualche ciocchina verdolina residua di un passaggio di Crazy color in Bubblegum blue fatto in estate), ma rovinatelli ed un pò noiosi, almeno per me che non ho mai pace...
Qui sugli occhi ho l'Eyetech di Kiko, sfumato col nero opaco, sotto la sopracciglia Frost, sulle labbra Jinx di Lime Crime!



Dell'unico look con l'oro, purtroppo ho solo la foto instagrammata,qui si vedono bene le sfumature dei capelli.


Una cosa tranquillina, sempre Fudge e Black Jack, con Frost sotto la sopracciglia e Redfern sfumato nella piega.
Sulle labbra ho utilizzato il rossetto Essence, bordandolo con la matita borgogna per dargli un pelo di carattere in più.
Foto della faccia intera non ne è venuta decente una, ma dai prossimi post la qualità fotografica dovrebbe migliorare parecchio yeeeeeah!
(purtroppo la faccia è sempre quella,anzi sempre più stagionata,ma almeno la reflex sarà nuova <3 <3 <3)



Veniamo ora al discorso capelli:purtroppo li decoloro da anni, e non ho la disponibilità economica per utilizzare con regolarità megaprodotti ristrutturanti fighissimi, quindi, ovviamente, hanno cominciato a spezzarsi.
Costretta dagli eventi,mi son detta tingiamoli e, approfittando delle lunghezze decolorate, volevo fare qualcosa di strano. La foto qui sotto è quella che ho portato per spiegazione di quel che volevo, i cosiddetti Fire Hair(assieme ad un' altra dozzina bocciate dalla parru perchè, diceva, non si potevano fare) .
La foto qui sopra è come sono venuti.
Sulle somiglianze,lascio giudicare a voi...


Appena fatti, vi dirò, non è che mi spiacessero,anche se io volevo che il biondo rimanesse sulle lunghezze,e vicino alla base scura volevo più un colore forte,in modo che si fondesse meglio con lo scuro dei miei...



qui avevo il rossetto Clarins bordato di matita porpora e con un pò di ombretto arancio picchettato sopra.Ho dovuto anche tagliare i capelli parecchio-sigh!



Cmq il problema principale di questo colore è che non è durato un tubo.
Qui mi vedete dopo il primo shampoo, sono diventata la nonna grassa di Milla Jovovich nel 5to elemento.Sulle labbra il rossetto Matt matt matt.


Non ho fatto in tempo a dire "dài li tengo arancioni un pò,mi abituerò!", che, allo shampoo successivo, sono diventati biondi a macchie salmone.
 SAL-MO-NEEEEE!(chi si ricorda lo spot dei tortellini?)
Il trucco è realizzato con la Naked heat di Urban decay, di cui vi parlerò presto perchè è fighissima <3 sulle labbra la matita nera di l'Oreal.


Ora, a parte l'esborso monetario buttato nel cesso, sinceramente mi dispiaceva anche che tutto il lavoro fatto dalla parru andasse sprecato;la tinta che mi aveva fatto prevedeva 3 colori spalmati su ciocche separate, tutte chiuse nella stagnola:rosso, arancio, arancio chiaro(ma nei fire hair non c'era il biondo?vabbè, io mi affido alla professionista!)  
Alla fine un sacco di suo lavoro sprecato :/

Insomma mi sono rivolta con gentilezza al salone facendo presente l'accaduto, e loro gentilmente mi hanno rifatto il lavoro gratis;stavolta abbiamo scelto un magenta con una punta di viola, che ammazzasse il giallo una volta per tutte.
Prima mi hanno fatto un trattamento con uno shampoo che, mi hanno detto, serviva a rimuovere dai miei capelli gli strati di prodotti laminanti usati per rendere i miei capelli presentabili (ad es. l'Olio meraviglioso di Garnier) , e renderli quindi più ricettivi al colore.

MACCERTO.

La verità è che, anche stavolta, non sono durati granchè.

Alla mia domanda,"ma come mai la l'Oreal Colorista mi ha lasciato i capelli colorati per mesi, e questa tinta, PROFESSIONALE, è durata 3 shampi in croce?"mi han fatto dei bei discorsi sul fatto che le tinte casalingo/poracce sono tipo pennarelli indelebili, allora sì colorano il capello, ma queste sono tintetrattamento meravigliose e bla bla.....

SI' OK MA IO I SOLDI PER VENIRE QUI OGNI 3 SHAMPI MICA CE LI HO!


Dopo il primo shampoo, han buttato sul rosa.
Mi piacevano moltissimo!
Anche se erano subito molto più opachi di quando appena fatti.
Sulle labbra l'eyeliner cangiante, sugli occhi una base di Double glam Kiko, con sopra l'Eyetech verde ed un pò di ombretto pervinca opaco.
Le sopracciglia le ho fatte con  la matita Layla per labbra!
Quelli che sbucano sopra sono i miei capelli bianchi e anche se sarebbe facile,preferisco non fotosciopparli...

Tanto lo sapete, che sono la vostra vecchia zia che si diverte a pitturarsi la faccia! XD 


Ombretto verde,non ne ho mai abbastanza! <3 


Sì lo so sono un pò troppo sottiline,sto cercando di perdere il vizio, giuro!


Che poi i capelli bianchi sono quasi tutti davanti, maledetti XD
Sto facendo un pò di colori strani perchè, mi dicono, si usa tenere la striscia scura, con essi;cerco di lasciarli in pace almeno fino a fine anno,ma ovviamente la sola cosa che vorrei fare è andare a decolorali e basta... i capelli biondi mi mancano già!


Secondo shampoo, rosa confetto.
Bellissimi ma sapevo che non sarebbero durati molto :( 


Sulle labbra Saint Germain su base viola scuro, sulla palpebra mobile 
l' eyeliner cangiante usato come ombretto in crema, sotto la sopracciglia Frost, e un pò di ombretto tortora nella piega.


Sopracciglia un pò meno filiformi, sempre con la Layla per labbra.


Terzo shampoo,praticamente biondi con qualche ciocca rosata.


Sulla palpebra Thundersky purple, assieme ad un pò di Frost e matita nera sfumata verso l'alto e dentro l'occhio.


Chiudo il megapost con i morti del mese:il contorno occhi della Cien(li vendono al LIDL, costano pochissimo e a me è piaciuto molto), il top coat della Kiko, prepensionato perchè si era seccato e, dopo l'aggiunta di qualche goccia di collirio, è diventato gommoso;kajal marrone Deborah e Contourmania di Neve;cipria trasparente di Kryolan, e campioncino di fondotinta Puro bio, aveva un odore discreto,ma l'ho trovato duro da stendere, e si seccava piuttosto velocemente,evidenziando pori e rughette.Direi bocciatissimo, se non fosse che faceva parte di un Giveaway che ho vinto tempo fa,di cui facevano parte anche  altre cose che sembravano un pò vecchiotte.
Forse il campioncino era semplicemente un pò "stagionato"!!! 


A novembre ho finito anche il mitico Doll Eyes, la Double Glam di Kiko, una matita labbra borgogna della Roche-Posay.


Finito anche lo struccante Cien, sempre preso al LIDL, non lo posso consigliare come struccante unico(la roba waterproof col cavolo che la toglie bene), ma come struccante aggiuntivo per togliere i trucchi leggeri di ogni giorno,va benissimo!Ha una specie di pompettina dosatrice, piuttosto comoda per evitare spandimenti accidentali;io ho tenuto a portata di mano il fido olio di cocco in ogni caso, per i trucchi più spessi e sopratutto,come dicevo,per i waterproof.

Anche per stavolta vi saluto,l'HR torna ad inizio Febbraio col bimestre Dicembre/Gennaio,nel frattempo vi ricordo di seguirmi su Instagram(link qui a lato nello slideshow) per vedere tuti i miei pasticci in tempo reale!(oltrechè vari gatti simpatici,cibi golosi e molto altro ^^)

Buon Dicembre a tutti,
Mel. 









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